
I tasti giusti, le mie canzoni, le mie solide note, che come tavole di legno formano una porta ovunque ripongo lo sguardo perso nel Maelstrom.
Si cerca la solita vertigine che sta sempre sotto sopra, ai margini. In realtà non so dove sia, ma so fin dove spingermi per ritrovare il mio cuore nero.
E so chi guardare per smarrirlo ancora.


Se la notte fosse uguale per tutti…………la stessa ora, la stessa durata, lo stesso fuso orario.
Se la notte noi non la potessimo vedere, allora la notte sarebbe una Dea, che ci porterebbe sul palmo della mano dal sonno alla sveglia.
Se la notte fosse una Dea, sarebbe l’Oracolo dei nostri desideri e delle nostre paure. Proprio nel momento di eclissarci soffierebbe sui pensieri, rendendo giustizia alla mutevole verità.
Se la notte fosse una Dea, non ci sveglieremmo mai durante, ma aspetteremmo con rispetto di farci poggiare ancora sulle lenzuola e per noi ci sarebbe la sola dolcezza del desiderio appena sbocciato, oppure il suo esatto opposto, la durezza della paura traditrice, e non ci sarebbe compromesso.
Se ogni notte non ci svegliassimo per celare di non essere fra le mani di una Dea,
se ogni notte ci svegliassimo per scoprire di essere fra le braccia di una Donna.


