
Il Golf, uno sport che al primo impatto può sembrare solo per ricchi e superficiale, per i guadagni, per l'ovatta che lo circonda, addirittura alcuni pensano ancora che non sia uno sport. Ma chi pensa questo, forse non ha mai notato le piccole ondulazioni sul prato fatato, impercettibili al primo sguardo, ma in realtà grandi montagne per chi ha la giusta misura dell'uomo sul mondo. Dell'uomo che da la giusta importanza e rispetto ai pochi metri quadrati che dividono la pallina dalla buca, dove è decisivo un piccolo respiro del vento, un piccolo fremito della Terra, così vicina, solo pochi millimetri e capace di influenzare la forza di un uomo con le sue valutazioni di distanze e scelte di bastoni. Il minimo dettaglio si può sentire solo passando la mano nuda sulla sua pelle viva, raccoglierne il sudore umido e ammansire la propria superbia di controllo e comando, liberando così sensibilità ed armonia delle proprie dimensioni, per avere la Terra per amica.
E’ tuttora incredibile come si possa trovare all’angolo di un vicolo cieco una collina ammantata di verde pastello, ancora umida perché appena colorata. Sullo sfondo rimane il grigio del cielo che si confonde con la nebbia della valle, è da quella linea diffusa e frusciante che cade la neve. Alcuni fiocchi si appoggiano tiepidi e felici come lucciole nelle mani forti, altri invece gelidi e vischiosi si infilano come saette nel collo debole.
In quel turbinio i pensieri scuotono il ritmo incalzante della neve, sollevando l’ordine di natura, fermando la caduta con mille voci trepidanti che gonfiano le idee, creando un’intersezione magica di chiarezza immane su un asse cartesiano ipotetico, limpido e vicino, e allo stesso tempo fragile come un foglio di ghiaccio.
L’equazione si risolve con il pensiero che equivale sempre all’emozione, dove si accende una scossa tratteggiata sull’asse, che brucia la miccia e illumina la coscienza di se, ammantata, come la collina dal verde, dal profumo di bucato fresco, ancora umido perchè appena steso.
music by Isis - Weight
E’ come sparagliare i birilli, come ricevere un’ondata di acqua fresca, E’ il cinema puro, è il cinema di intrattenimento, è il cinema che Tarantino ha scelto per noi da Kill Bill in avanti, barocco, tamarro e propio per questo dannatamente divertente, brillante e elettrizzante. Che bella la prima volta! Che bello quando non riesci a staccare le mani dalla poltrona, quando non osi guardare chi ti sta di fianco dalla tensione.

Sono tornati! I Metallica sono tornati nelle mie orecchie.
Dopo innumerevoli bytes su archibugi elettronici e
rampe lastricate di plastica come tangenziali della mente,
sono tornato alle origini, sono tornato al cuore,
dove conservo tutto il sudore e il metallo versato nei concerti di fango e carne.
Senza averne perso mai una goccia.
Tutto qui!
Vaffanculo & Puffafero.


Il vento soffia sul vascello che scivola sull’acqua, capace di navigare del respiro della terra.
La vela unisce gli elementi inaccessibili uno all’altro facendole fare la stessa cosa.
E’ quella brezza che corre sulla pelle,
è la cresta della onda che si infrange sulla vela,
è l’attrito degli elementi,
è la mano degli amanti.