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lunedì, 29 maggio 2006

Il minimo intento

Mother earth

Un mocassino nero spunta dall’astronave bianca, lucido prima della fanghiglia.

 

Al primo passo l’alieno alza lo sguardo e dei bambini nudi lo fissano immobili, non c’è paura, non c’è trasporto, c’è attesa di un solo movimento, uno qualsiasi. Tengono fra le loro piccole mani nere pezzi di hashish che si portano meccanicamente alle gengive sdentate.

 

Intanto l’alieno è sulla terra, con le sue scarpe ormai nel fango, la cravatta che strozza  in gola il caldo secco e gli occhiali da sole che riflettono decine di capanne di bambù dall’apparenza fresca e tribale.

 

Dalla riva del fiume arrivano rumori sordi di legni umidi, sono le barche dei genitori di ritorno dalla pesca quotidiana, subito dopo il rumore arriva l’odore del pesce, l’alieno se lo ricorda l’odore del pesce fresco del mare, ma questo nulla aveva in comune con la brezza marina.

 

Nulla di tutto ciò traspare dalle lenti e dallo sguardo, solo la voglia di fermare tutto, mollare il freno a mano della jeep e farla cadere giù nel fiume, togliersi i mocassini e la cravatta e fare vedere il mondo ai piccoli attraverso le sue lenti e fargli capire che in fondo li in riva al fiume, e di fianco alla foresta impenetrabile del verde, il paradiso non è molto lontano.

 

Ma l’unica cosa che è stato capace di fare è stato accendersi una sigaretta per discrepanza di punti di vista e per concordanza di minimi intenti.


postato da: Baysound alle ore 16:59 | link | commenti (3)
categorie: minimalismi
sabato, 15 aprile 2006

L'uomo al minimo

bp1Sono ormai sempre più i dettagli della vita quotidiana di BP, addirittura ho sentito prendere in giro Anna La Rosa su Radio 24, che verificava con accesa incredulità e di prima persona dove andava a finire la canna del cesso del Superboss.

L’idea che mi faccio di questa mente massimale coincide perfettamente con i bisogni fisici ridotti al minimo. Come una chioccia che si chiude nel suo guscio di protezione, ma che può rimanere tale, così solido e duraturo, solo se lui respira appena, solo se lui si mantiene appena, solo se lui si riduce al minimo. E’ qui su questo confine che BP tanto si minimizzava nella sua chioccia di protezione, tanto massimizzava la sua ombra sul mondo.

Là dentro rannicchiato con lo spazio giusto per un cosa in più, la macchina da scrivere, il suo unico verbo, allungava la sua filosofica influenza che andava ad arricchire, oltre le tasche della mafia, anche il nostro concetto dell’uomo al minimo, almeno fino a quando abbiamo scoperto che aveva molto ancora da insegnarci, su quanto un uomo rannicchiato sia tanto simile ad un sasso incorruttibile.


postato da: Baysound alle ore 13:49 | link | commenti (4)
categorie: minimalismi