E’ tuttora incredibile come si possa trovare all’angolo di un vicolo cieco una collina ammantata di verde pastello, ancora umida perché appena colorata. Sullo sfondo rimane il grigio del cielo che si confonde con la nebbia della valle, è da quella linea diffusa e frusciante che cade la neve. Alcuni fiocchi si appoggiano tiepidi e felici come lucciole nelle mani forti, altri invece gelidi e vischiosi si infilano come saette nel collo debole.
In quel turbinio i pensieri scuotono il ritmo incalzante della neve, sollevando l’ordine di natura, fermando la caduta con mille voci trepidanti che gonfiano le idee, creando un’intersezione magica di chiarezza immane su un asse cartesiano ipotetico, limpido e vicino, e allo stesso tempo fragile come un foglio di ghiaccio.
L’equazione si risolve con il pensiero che equivale sempre all’emozione, dove si accende una scossa tratteggiata sull’asse, che brucia la miccia e illumina la coscienza di se, ammantata, come la collina dal verde, dal profumo di bucato fresco, ancora umido perchè appena steso.
music by Isis - Weight
