
I tasti giusti, le mie canzoni, le mie solide note, che come tavole di legno formano una porta ovunque ripongo lo sguardo perso nel Maelstrom.
Si cerca la solita vertigine che sta sempre sotto sopra, ai margini. In realtà non so dove sia, ma so fin dove spingermi per ritrovare il mio cuore nero.
E so chi guardare per smarrirlo ancora.
